Project Cars 2 Recensione Ps4 Articolo

Project Cars 2 Recensione

Project Cars 2 Recensione è il nuovo racing game di Slightly Mad Studios.

Project Cars 2 Recensione

Per Project Cars infatti non è stato utilizzato il solito Kickstarter ma il ben più complesso e inclusivo World of Mass Development.

A capo del progetto troviamo Ian Bell, un tipo diverso da Dan Greenawalt di Turn 10 e Kazunori Yamauchi di Polyphony Digital.

Project Cars 2 nasce con due obiettivi: offrire un’esperienza di gioco più ricca e frizzante, e spingere l’acceleratore sulle variabili fisiche proposte dal modello di guida.

Basta il primo giro di pista per capire quanto si siano avvicinati al cuore della questione, alle mani sul volante, alla sensazione di essere un corpo all’interno di una vettura soggetta a determinate sollecitazioni.

Si può scendere nel dettaglio di ogni singola leva, grilletto e input analogico e digitale, in modo da rendere i comandi il più possibile affini al nostro stile di guida.

Un numero di opzioni decisamente fuori dal comune che coinvolge tutti i sistemi di controllo possibili.

La modalità carriera di Project Cars 2 è simile a quella del gioco precedente, ma è più ricca, variegata e divertente.

Si può partire con i kart, con la docile ma divertente Ginetta o provare il brivido della Formula Rookie, e in caso di vincita avanzare verso categorie più performanti e variegate.

La scelta di proseguire o di saltare di categoria rimarrà comunque sempre in mano al giocatore che potrà decidere se cambiare totalmente genere di corse oppure seguire una carriera più omogenea.

L’unica regola che non si può cambiare in Project Cars 2 è questa: nei circuiti dedicati ai kart, possono gareggiare soltanto i kart.

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