Dvb-T2 Quando in Italia (Breve Articolo)

Dvb-T2 quando in Italia ?

Dvb-T2 quando in Italia ? Quando arriverà il Digitale Terrestre 2, clicca Qui per saperne di piu’.

Dvb-T2 Quando in Italia

Che cos’è il Dvb-T2 ?

Nelle telecomunicazioni il Digital Video Broadcasting – Terrestrial (DVB-T) è lo standard del consorzio europeo DVB per una modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre.

Nel marzo 2006 il gruppo DVB decise di migliorare lo standard DVB-T, nel giugno del 2006 venne creato il gruppo di studio TM-T2.

Lo scopo di TM-T2 era di sviluppare uno schema di modulazione avanzato adottabile da uno standard televisivo digitale terrestre di seconda generazione, con il nome di DVB-T2.

La prima fase del DVB-T2 sarà destinata a fornire la miglior ricezione possibile a ricevitori stazionari (fissi) e portatili usando gli apparati d’antenna attuali, mentre una seconda e terza fase studieranno metodi per raggiungere bit rate più alti.

Quando sarà attivo il Dvb-T2 in Italia?

In Italia gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integreranno un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con codifica MPEG-4.

I sistemi di ricezione DVB-T2 permettono normalmente anche la retro-compatibilità con il DVB-T.

Gli attuali decoder e televisori non indicati come compatibili con il DVB-T2, non potranno essere aggiornati al nuovo standard con una modifica del software, rendendosi per alcuni necessaria la sostituzione o l’utilizzo di un decoder come avvenuto con l’introduzione del DVB-T.

Dal 1º gennaio 2017 è possibile vendere solo televisori con DVB-T2 e con HEVC.

L’Italia potrà andare avanti a trasmettere in DVB-T e Mpeg4 fino al 2030 senza problemi: non esiste infatti obbligo per Rai, Mediaset e soci di passare al DVB-T2.

Sarete aggiornati nei prossimi mesi su eventuali sviluppi riguardanti il Digitale Terrestre o Dvb-T2.

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Digitale Terrestre T2 Quando ? News DVB-T2

Digitale Terrestre T2 Quando ?

Digitale Terrestre T2 Quando ? Il “vecchio” standard del digitale terrestre dei televisori, il cosiddetto DVB-T, ha iniziato la sua discesa.

Digitale Terrestre T2 Quando

Al suo posto nei prossimi anni arriverà il DVB-T2, il digitale terrestre di seconda generazione.

È la conseguenza della nuova assegnazione delle frequenze voluta dall’Europa che, con una direttiva della Commissione, obbliga tutti i Paesi dell’Unione ad adottare il nuovo standard entro il 2020.

La nuova legge ha però già affrontato i primi step: dal 1° luglio 2016, infatti, i produttori non possono più immettere sul mercato televisori sprovvisti del nuovo standard di trasmissione.

Dal 1° gennaio 2017 anche i rivenditori si sono dovuti adeguare, non potendo di fatto più vendere i “vecchi” televisori.

È stata quindi introdotta la possibilità ai negozi di commercializzare le TV con il digitale terrestre DVB-T, a patto che queste vengano vendute insieme a un decoder DVB-T2.

Tra la metà del 2015 e l’inizio del 2016, buona parte dei produttori si è già attivata per commercializzare prodotti in linea con i nuovi standard.

Le informazioni non sono sempre chiare e, spesso, al momento dell’acquisto di un nuovo televisore il consumatore può trovarsi disorientato.

In alcuni casi abbiamo trovato i punti vendita in regola con la normativa vigente, con esposte sia l’indicazione della presenza del DVB-T2 che quella del sistema di codifica HEVC, in altri casi invece viene indicata solo la presenza del DVB-T2 e non dell’HEVC.

In seguito all’aggiornamento della normativa, abbiamo anche trovato in vendita tv non in possesso dei requisiti, venduti abbinati a un decoder di nuova generazione.

In altri casi alcuni rivenditori associano di default un preciso modello di decoder, senza dare all’acquirente la possibilità di sceglierne uno diverso.

La transazione alla nuova tecnologia sarà graduale, quindi nell’immediato, sui televisori con il vecchio standard, alcuni canali potrebbero non essere visibili.

La prospettiva di uno “switch off” (quindi il suo spegnimento totale) dell’attuale sistema DVB-T si concretizzerà tra il 2020 e il 2022.

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Dvb-T2 cos’è? Il nuovo Digitale Terrestre

Dvb-T2 cos’è ? Il nuovo Digitale Terrestre (Faq)

Dvb-T2 cos’è? Se sei quì è perchè vuoi approfondire le tue conoscenze riguardo al nuovo Digitale Terrestre.

Dvb-T2 cos'è

La banda dei 700 Mhz oggi è utilizzata per le trasmissioni televisive ma è già “prenotata” per le future implementazioni in 4G e l’innovativo 5G.

La Commissione europea aveva raggiunto un accordo che prevedeva la cessione della banda 700 entro il 2020.

Entro la metà del 2017 deve essere definita la strategia del passaggio e un nuovo piano nazionale delle frequenze TV.

Compressione migliore, più canali con spazio ridotto.

Il Dvb-T2 permette di ridurre il consumo di banda fino al 40% mantenendo inalterati i codec ora usati e quindi sulla carta 14 multiplex potrebbero bastare per non far spegnere nessun canale TV.

Ci sarà nuovamente uno Switch Off (spegnimento totale) ?

Lo switch-off dovrà essere istantaneo: da un giorno all’altro sarà spento il Dvb-T e passeremo al Dvb-T2.

Passaggio al nuovo Codec HEVC

Integrando HEVC potrebbe davvero esserci tanta banda per poter tenere DVB-T in vita per i canali a qualità standard ed integrare DVB-T2 con HEVC per 1080p e 4K.

DVB-T2 obbligatori da gennaio 2017

Inoltre le TV in vendita con DVB-T2 con HEVC diventeranno obbligatori a partire dal 1 gennaio 2017.

Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi riguardanti il Dvb-T2.

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News riguardante lo Switch-off del DVB-T2

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News riguardante lo switch-off del Dvb-T2

News riguardante lo Switch-off del DVB-T2

Dvb-t e Switch-Off 2017

Arriva dal Ministero la deroga alla legge che imponeva dal 2017 di mettere sul mercato solo televisori con standard DVB-T2 e codec HEVC.

L’interpretazione della norma da parte del Ministero dello Sviluppo Economico permetterà quindi ai rivenditori di mettere in vetrina i vecchi televisori dotati solo di standard DVB-T purché siano affiancati nella vendita in bundle da un decoder esterno con standard DVB-T2. Svanisce quindi l’obbligo di vendita dei tv con sintonizzatore e codec di nuova generazione e codec, che entrerà in vigore, come stabilito oramai due anni fa, dal 1 gennaio 2017.

La decisione nasce dalle preoccupazioni anticipate al Mise dai grandi rivenditori (Aires, Federdistribuzione, Ancc Coop e Ancd Conad), che hanno fatto presente al Ministero la fotografia della situazione: nel 2017, nonostante i termini della legge fossero noti ormai da due anni (articolo 3 del D.L. 192 del 2014), i rivenditori prevedono infatti di avere ancora in magazzino importanti scorte di vecchi apparecchi, che vorrebbero evitare di dover distruggere.

La disposizione del Ministero perciò consente la vendita degli apparecchi con i vecchi standard, purché siano entrati in magazzino prima del 30 giugno e non frutto di approvvigionamenti più recenti. La questione riguarderebbe più da vicino la distribuzione non specializzata, quella ad esempio delle grandi catene di supermercati, mentre le grandi catene dell’elettronica si sarebbero ormai quasi completamente attrezzate per arrivare pronte alla scadenza. Secondo DDAY.it nei mesi scorsi alcuni gruppi della grande distribuzione non specializzata si sono approvvigionati di grandi quantità di tv non DVB-T2 e HEVC a prezzi aggressivi, forse per farne successive offerte.

Secondo la disposizione del Mise i rivenditori che proporranno il vendita dopo il primo gennaio 2017 i vecchi apparecchi dovranno dare «adeguata informazione al pubblico sull’alternativa di acquisto tra un apparecchio televisivo integrato con un sintonizzatore digitale conforme e un apparecchio televisivo conforme soltanto mediante l’abbinamento con un decoder esterno». A rendere più ambigua la situazione c’è però il fatto che i televisori non DVB-T2 e non HEVC attualmente sono in grado di funzionare tranquillamente senza il decoder aggiuntivo. La vendita di vecchi televisori sarà comunque un reato sanzionabile. Ma da oggi l’attività ispettiva, che prima poteva sanzionare anche la sola presenza a scaffale di un tv obsoleto, ora dovrà basarsi solo sulla flagranza della vendita senza bundle.

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Fonte: DDAY.it