Pro Evolution Soccer 2018 Recensione

Pro Evolution Soccer 2018 Recensione

Pro Evolution Soccer 2018 Recensione disponibile per Ps3 – Ps4 – XBox 360 – XBox One e Pc.

Pro Evolution Soccer 2018 Recensione

La più grande novità di questa edizione è l’introduzione di nuove tecnologie nel processo produttivo di PES 2018, novità che sono pensate per portare benefici sul medio-lungo termine.

I primi risultati si notano grazie ad un sistema di animazioni migliorato e a una presentazione generalmente più curata.

Si può notare una riproduzione perfetta degli stadi sotto licenza a una ripulitura ulteriore dei menù di gioco, decisamente più leggibili e ordinati che in passato.

Gli sviluppatori hanno deciso di rallentare ulteriormente la velocità della partita in modo da porre l’accento sul gioco ragionato, di sistemare l’intelligenza artificiale dei portieri e di rivedere tutto il sistema delle animazioni e della fisica del pallone.

Ad esempio i tiri non saranno più impattati sempre in maniera perfetta, ma in situazioni estreme, ovvero se contrastati da un difensore o se tentati con scarso tempismo, potranno uscire strozzati o telefonati.

Attaccanti massicci come Diego Costa e “animali” come Alex Sandro potranno sfruttare la loro superiorità fisica per avere la meglio sugli avversari, scalzandoli dalla loro posizione o vincendo i contrasti.

Sono state riviste anche tutte le situazioni di calcio da fermo.

Non ci saranno più i fastidiosi freccioni e sono state sistemate le meccaniche di tiro per i rigori.

La Juventus di Allegri sarà bravissima a collassare sulla palla in modo da provare a strapparla agli avversari, per poi affidarsi all’estro di Dybala e alla potenza di Higuain per andare in rete.

Il Napoli è tutto velocità e tocchi di prima, mentre le squadre tedesche e inglesi punteranno molto sul gioco fisico.

Anche nel corso della stessa partita una formazione potrà cambiare atteggiamento in base al risultato, così da spingere in avanti nel caso di sconfitta o arroccarsi in difesa in caso di vantaggio.

Ogni tanto si notano ancora alcune sbavature che il team di sviluppo dovrà cercare di correggere attraverso le future patch.

Per esempio gli arbitri sembrano molto restii ad espellere direttamente un calciatore, anche dopo gli interventi più efferati, ma non a sanzionare col giallo contatti che sembrano inesistenti.

I calciatori più dotati tecnicamente sembrano avere la palla incollata ai piedi e capiterà spesso di vederli uscire dai contrasti incolumi e in pieno controllo della sfera.

Konami anche quest’anno sembra essere riuscita a offrire un prodotto competente, degno esponente di questa storica serie e che saprà soddisfare gli appassionati di lunga data.

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