Primo Festival Internazionale della Robotica

Conclusioni sul primo Festival internazionale della Robotica

Dal 7 al 12 Settembre 2017 a Pisa si è tenuto il primo Festival internazionale della Robotica.

primo Festival internazionale della Robotica

Da pochi giorni si è concluso a Pisa il primo Festival internazionale dedicato alla robotica e in questo articolo vedremo ciò che di più interessante è emerso dalla prestigiosa kermesse.

La maggior parte dei robot presentati nei sei giorni del Festival sono dichiaratamente dedicati all’uso in ambito medico.

Come ad esempio il robot “Sim-Mob” in dotazione al reparto di neonatologia dell’Ospedale sant’Anna. Questo utilissimo robot avrà la funzione di simulare il parto e tutte le sue potenziali complicanze. Sarà utilizzato da specializzandi in ginecologia e studentesse di ostetricia per fare pratica in tutta sicurezza riguardo il loro importantissimo compito futuro.

Oltre all’utile robot per simulare il parto, è stato presentato anche il robot in dotazione alla Stella Maris, denominato “Nao“.

Questo robot ha lo scopo di aiutare i bambini affetti da disturbo dell’apprendimento. Fra le sue innumerevoli aree di applicazione, sono stati testati i meccanismi di interazione fra bambini e robot.

Robothespian” è invece un robot attore ed è in gradi di dialogare in russo e di intrattenere conversazioni impegnative rispondendo con toni accesi e coloriti al suo interlocutore.

Inoltre Robothespian è stato fra i protagonisti di una commedia teatrale andata in scena al Pleasant Theatre di Londra.

Robo-barman” ha invece deliziato i palati degli ospiti con cocktail preparati a regola d’arte, sia alcolici, sia analcolici.

Non è ancora un barman velocissimo o acrobatico ma di sicuro non ha la possibilità di sbagliare la ricetta. Chissà che in futuro il lavoro del barman vada ad essere soppiantato?

Sono stati presentati inoltre robot in grado di cantare, ballare e simulare le espressioni facciali.

La maggior parte dei robot presentati al Festival sono stati progettati dalla scuola Sant’Anna di Pisa, che rappresenta uno dei maggiori poli della cosìdetta Robot-Valley italiana.

Un esempio di robot innovativo in fase di sviluppo nella rinomata scuola è un esoscheletro robot indossabile, in grado di supportare il corpo umano e ridurne l’affaticamento durante il lavoro fisico.

Insomma che si ami la robotica o che la si tema, è innegabile che le sue applicazioni siano di sicuro fascino e possano, con la giusta sperimentazione, arrivare a essere un vero e proprio ausilio nella vita di tutti i giorni.

Se sei affascinato da questo mondo in via di sviluppo e desideri toccare con mano, potrebbero interessarti dei divertenti kit di robot da costruire per bambini e per adulti. Un modo divertente e stimolante di mettersi alla prova e imparare le basi della robotica.

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